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Il lavoro di agente di commercio mi permette di visitare differenti realtà commerciali, vedere diversi modi di presentarsi ed interagire con le persone, esporre la merce, arredare e comunicare.

Sull'argomento "comunicazione all'interno del punto vendita" ci sono libri e trattati di marketing, ognuno di noi ne dovrebbe aver letto un paio.

I negozianti, ed anche noi agenti, siamo i veri protagonisti che devono concretizzare, trovando soluzioni che rendano piacevole il negozio e facilitino le vendite. Prendo alcune righe di questa rivista per parlare di comunicazione all'interno del punto vendita, vorrei tenere un livello concreto; non posso fingere di fare il professore, sono un commerciale.

Oggi, dobiamo saperci relazionare con il ragazzo che gira con Pokemon-Go, con la nonna che cerca l'inchiostro blu per la stilografica, con il grafico creativo che vuole l'impossibile, con la persona che non parla italiano e chiede di essere capita.

La cartoleria ha una clientela che definisco a 360 gradi! Non è la macelleria dove i vegetariani non entrano. In cartoleria entra "il mondo intero" e saper comunicare con tutti è una impresa che merita attenzione e professionalità.

Possiamo imparare poche regole "logiche" da usare, guardandoci attorno.

Ad esempio, in GDO mettono sale e zucchero nei posti più strani e impossibili, lo sappiamo tutti. In cartoleria mi capita di vedere sul banco la Bic o la Pritt (devo citare dei nomi di prodotti, che nessuno me ne voglia) e mi chiedo: perchè facilitare la presa anzichè aumentare, stimolare nuovi acquisti? Magari di battuta di cassa maggiore? Quando vedo regalini per bimbi a 2 metri di altezza, anzichè a portata di "bimbi", mi chiedo se il nostro settore non debba rinascere sotto nuovo nome.

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Sono attenzioni minime, ma importanti, e i negozianti che le applicano vedono i risultati. In questo senso, l'operazione di riposizionamento dei prodotti nei punti vendita Buffetti è costata tanta fatica. I proprietari dei punti vendita, inizialmente restii al cambiamento, ora sono conenti ed i risultati sono positivi!

Il cartolaio, non facendo parte di affiliazioni commerciali che indicano delle strategie, deve essere particolarmente attento e tenersi costantemente aggiornato.

Ecco, alcune attività che possono aiutarci ad avere una buona esposizione nel punto vendita.

  • Posizioniamo i prodotti ad un'altezza adeguata al consumatore.
  • Pianifichiamo la rotazione dei prodotti: con calendario alla mano, stabiliamo le date ed i prodotti da mettere in vetrina e a banco.
  • Manteniamo il coordinamento tra vetrina (presentazione)e banco (vendita).
  • Facciamo attenzione a tutte le opportunità, le feste, le uscite di film, patroni o festival culturali, avvenimenti sportivi (nulla di peggio che entrare in un negozio una settimana dopo la festa degli innamorati e trovare ancora le proposte per S. Valentino!!!).
  • Predisponiamo un angolo tematico nel punto vendita e subito dopo l'occasione, spostiamo i prodotti, ci vuole dinamicità.
  • Pianifichiamo il percorso della clientela: entrata / cassa / uscita.
  • Applichiamo la vecchia regola A.I.D.A (Attenzione, Interesse, Desiderio, Acquisto), sfruttiamola!!!

Proviamo a passare davanti alla vetrina, poi aprire la porta ed arrivare al prodotto per poi andare a pagare ed uscire; ripercorriamo questo percorso come se fosse la prima volta e cerchiamo di renderlo piacevole per il cliente e redditizio per noi. Ho visto delle ciotole d'acqua fuori dalle vetrine, ottima idea! Il cagnetto ha sete, si ferma e la signora guarda in vetrina. Ho visto dispenser per sacchetti della raccolta dello sporco dei cani fuori dai negozi e marciapiedi puliti. Ho visto bolle di sapone far sorridere i bambini!, ancora, profumi che rallegravano il pensiero e predisponevano ad un approccio positivo verso quella vetrina.

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Comunicare nel punto vendita significa ascoltare cosa sta capitando intorno a noi e cosa vogliamo trasmettere. Per l'ordine e la pulizia, non voglio sprecare parole, lo sappiamo tutti: se qualche "amico" ce lo ricorda, credo sia un buon consiglio.

La LUCE: elemento che merita di essere scritto in maiuscolo per la sua importanza. Oggi abbiamo lampade a basso consumo che permettono di tener accesa la vetrina anche la notte, il negozio poco illuminato è veramente triste: diamo luce! Luce in vetrina e luce nel punto vendita, che non crei malintesi sulla tonalità dei colori!

Il prodotto non va mai posto in terra, sempre su un piccolo rialzo, anche un tappeto è sufficiente. Infine la comunicazione scritta: i cartelli. Noi vendiamo attrezzi per la comunicazione usiamoli! Ci sono cartelli, porta depliants e portaposter, usiamoli per la nostra comunicazione ed i nostri clienti impareranno ad usarli e li acquisteranno!

cart1Basta fogli infilati nelle buste dei porta listini! Lo stile italiano, il buon gusto, dove lo mettiamo? I negozi cinesi hanno una loro chiara identità, noi cerchiamo di usare il gusto e lo stile italiano che ci contraddistingue e facciamo delle belle comunicazioni, pulite, chiare, piacevoli e ben leggibili. Siamo noi che definiamo le mode, non possiamo continuare a mettere ciò che vogliamo dire ai nostri clienti nelle buste dei portalistini con il bordo forato. Ci sono cornici a scatto, cornici magnetiche, prodotti specifici per la comunicazione che dobbiamo imparare a conoscere, usare e vendere. Ci sono aziende specializzate in questo campo che si affiancano perfettamente ai prodotti di cancelleria/cartoleria, offrendo ottime possibilità di vendita.

OD ha un catalogo settoriale con una vasta proposta nel capitolo visual e comunicazione, dove possiamo trovare soluzioni da utilizzare e vendere!

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