Stamattina, come a volte mi accade, ho dovuto riutilizzare la vecchia moka per farmi il caffè. Non che la cosa mi dispiaccia; tutto sommato è stato un ritorno al passato, alle tradizione italiane.

Però mentre lo gustavo qualcosa mi rodeva dentro: possibile che non si possa evitare di rimanere senza cialde?

Ho dedicato parte della mia vita professionale a studiare ed applicare modelli matematici per evitare lo stock out in diversi contesti aziendali e non riesco a farlo a casa mia per un articolo piuttosto banale come il caffè? Mio figlio davanti a me sta bevendo il the e mi fissa come interrogandomi, è come se mi chiedesse spiegazione di quel caffè scuro senza crema che sto cercando di bere. Mi sembra di leggere nei suoi pensieri.

internocialdecaffe

"Vedi figliolo" gli dico "le cialde sono finite perchè l'altro giorno la mamma quando ne ha controllato la giacenza ha ritenuto che sarebbero bastate e non erano da ordinare".

"Si papà", mi dice, "ma quante cialde dovevano essere per bastare?".

"Considerando che io ne bevo uno alla mattina e la mamma ne beve due, il consumo giornaliero medio è di 3 cialde. Sapendo che se le ordiniamo su internet arrivano in 5gg, il punto di riordino è di 15 cialde. Quindi se ogni giorno la mamma controlla le cialde presenti e si accorge che sono 15 o meno di 15 è necessario che le ordini".

"Si papà, ma se la mamma invita la nonna a bere il caffè?".

"Significa che siamo in condizioni di domanda incerta. A questo punto bisogna introdurre la scorta di sicurezza".

"Cioè?".

"Cioè, bisogna fare una previsione delle possibili fluttuazioni della domanda (quindi prevedere quante volte verrà la nonna in una settimana) e introdurre una scorta "nascosta".

"Perchè nascosta?".

"Perchè deve essere una riserva, da non contare quando la mamma controlla se ha raggiunto il punto di riordino".

"Ok, ho capito. Però quandola mamma fa l'ordine su internet, quante cialde deve comprare?".

"Vuoi sapere di quanto deve essere il lotto di riordino? Questo dipende da ogni quanto tempo vogliamo rifare l'ordine e da quanto siamo disposti a spendere. Ci sarebbe una formula che ci dà il lotto economico, cioè quel lotto che minimizza il costo totale, dato dalla somma del costo delle cialde e del costo dell'ordine (per esempio il fatto che la mamma deve spendere del tempo a fare l'ordine). Una volta si usava molto, ultimamente però si cerca di ridurre al massimo il magazzino ordinando più spesso quantità più basse. Si dice che si fa ruotare di più il magazzino. Naturalmente non possiamo ordinare una cialda alla volta perchè il fornitore ha deciso di vendere almeno una confezione da 16 cialde".

"Grazie papà della spiegazione".

"Bene figliolo, sai cosa ti dico? Adesso ti porto a scuola e vado in Office Distribution. Ho proprio voglia di bermi un bel caffè della macchinetta".

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