Questo sinistro incipit non significa certo che OD voglia mettere in discussione il suo principale strumento di mktg, che la rappresenta da anni e che da anni informa migliaia di clienti sull’assortimento disponibile, significa invece che non è possibile oggi pensare di mantenere immobile qualsiasi strumento che l’azienda proponga senza pregiudicarne l’efficacia e lo stesso senso di esistere.

Il catalogo istituzionale si è trasformato o si dovrebbe trasformare sempre di più da guida per gli acquisti a strumento per le vendite in quanto per l’andamento problematico del mercato degli ultimi anni il driver  “domanda” deve essere sostituito da una maggior enfasi e spinta sulle “vendite”.
Se questa affermazione è vera come noi in OD riteniamo che lo sia , il catalogo inteso come tomo da 650 pagine fitte fitte di prodotti forse non è lo strumento più adatto a trasferire emozioni e/o a far venir voglia di acquistare qualcosa oltre lo stretto necessario, non è in grado di esaltare questo o quell’oggetto o di farne percepire esattamente le funzioni e le caratteristiche.


Esattamente con questo fine OD ha messo in cantiere e prodotto per il 2016 ben 5 mini-cataloghi tematici che con un numero di pagine minore, ma dedicate esclusivamente ad un tema merceologico permettono ai rivenditori di proporre ai loro clienti, di volta in volta, nuove soluzioni e proposte focalizzando la loro attenzione solo sull’argomento scelto, senza cadere nella “confusione” che si può generare sfogliando il catalogo generale.

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Gli argomenti trattati dai “tematici” rappresentano categorie di prodotti relativamente nuove rispetto al tradizionale mondo dell’ufficio , parliamo di sicurezza, igiene, catering, comunità,..le quali, proprio a causa della loro novità necessitano per la vendita di “armi non convenzionali”.


OD ritiene comunque che questi nuovi strumenti di marketing cartaceo non siano assolutamente da intendere come alternativi agli altri, catalogo, flyer, ecc, …, cartacei o digitali, ma che debbano invece essere adottati insieme al tutto, in modo complementare, per dare la massima efficacia, oggi necessaria assolutamente, all’immagine commerciale del rivenditore verso un utenza finale B2B che sconta oggi un eccesso di offerta tradizionale e web ed una propensione all’acquisto estremamente ridotta.

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